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Tristezza

Il sacerdote che ha celebrato il funerale di Mariangela Melato ha detto che, secondo nuove disposizioni, in chiesa può parlare solo il prete. Gli altri parlano fuori.

Così Emma Bonino (era stata la stessa Melato a esprimere il desiderio che fosse lei a ricordarla) ha parlato sul sagrato.

Mi chiedo e chiedo.

Nuove disposizioni che valgono da oggi per tutti i funerali? Emesse da chi? Perché?

Oppure una disposizione “ad personam” per non far parlare in chiesa una anticlericale come la Bonino?

Più probabile, penso, che si tratti di una disposizione ”ad personam”, perché è di poche settimane fa un funerale a cui ho assistito in cui dall’altare hanno parlato parenti e amici.

Mariangela Melato volendo il funerale in chiesa e chiedendo che fosse Emma Bonino a ricordarla ha espresso una volontà precisa. Non averla rispettata fa debole la Chiesa e il prete che ha celebrato il funerale.

E mette tristezza.

Non c’è limite al peggio

“Come diceva la mia mamma, non c’è limite al peggio”. E’ con questa frase che Emma Bonino conclude la parte della sua intervista a Repubblica TV dedicata alla legge elettorale. Dice il vice presidente del Senato: “Qui nessuno discute qual è la legge migliore per il paese, ma ciascuno vuole la le legge funzionale a quello che vorrebbe dopo le elezioni”. E così, dice, si “rischia addirittura di peggiorare il porcellum perché sono riusciti a mettere insieme le cose peggiori dei due sistemi: listino bloccato e preferenze”. E conclude: “L’accordo comunque non reggerà”.

Così, con la consueta schiettezza e chiarezza Emma Bonino, ci fa capire quello che giorno dopo giorno sta diventando chiaro a tutti. La volontà, la vera volontà politica di buttare a mare il porcellum per varare una  legge elettorale che dia ai cittadini un reale potere di scelta e garantisca stabilità, non ce l’ha nessuno.

Ecco così nascere il pasticcio di cui si discute in questi giorni. E diventare sempre più probabile la prospettiva che si torni a votare con una legge che tutti hanno definito e definiscono una porcata.

Io, nel mio piccolo, ribadisco quello che dissi tempo fa: se resta il porcellum, per la prima volta in vita mia, non andrò a votare.

Boccata di ossigeno

E’ una di quelle notizie che fanno respirare bene, che danno una boccata di ossigeno.

Le associazioni hanno risposto al Partito democratico, hanno designato Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo per il consiglio di amministrazione della Rai e il partito si è impegnato a sostenerli. E’ quindi assai probabile che i due siederanno al vertice di viale Mazzini.

Quello che riusciranno a fare lo si vedrà ma la loro designazione arriva in un momento in cui davvero bisognava battere un colpo, far capire che la politica non è fatta solo di trattative e scambi, piccoli interessi e meschine rivalse. Il Partito democratico lo ha fatto e ci fa prendere questa bella boccata di ossigeno, una boccata di politica come dovrebbe essere, di capacità di guardare oltre l’interesse particolare.

Ma solo di boccata si tratta, non di ossigeno che si libera nell’aria dando a tutti vigore serenità. I colpi da battere sono ancora molti, anche senza parlare del problema dei problemi, la crisi economica.

Il primo e più importante colpo lo si potrebbe battere in Parlamento proprio in questi giorni, in queste ore. Riducendo finalmente il numero dei parlamentari e varando una legge elettorale che restituisca ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti e garantisca una buona stabilità di governo.

Guardando avanti e al bene del paese, non all’immediato interesse di parte. Andrebbe cioè smentita, con i fatti, la vice presidente del Senato Emma Bonino che ieri, con la sua solita semplicità e schiettezza, ha detto una verità cristallina: “Oggi nel Parlamento italiano prevale una visione corta”.