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Risanare e mettere mattoni

ruspa

La ruspa ha avuto grande successo a Pontida, al raduno della Lega. Evocata dal segretario Matteo Salvini, stampata sulla maglietta che, insieme agli altri, indossava lui stesso.

Invocare la ruspa contro Renzi, contro i rom, contro tutto quello che secondo i leghisti non va, è sicuramente di grande efficacia. E' un concetto semplice, immediatamente comprensibile. Distruggere per ricostruire quello che vogliamo noi. Più semplice di così.

Ed è per questo, per la sua semplicità, che va combattuto.

Una democrazia come la nostra non va spianata per costruirne un'altra. In mezzo a tutto quello che fa giustamente salire la rabbia degli italiani ci sono imponenti fondamenta e robusti mattoni che consentono di continuare a costruire. Risanando, ristrutturando, aggiustando, non spianando.

Per trovare i robusti mattoni non serve nemmeno andare lontano nel tempo o invocare i padri costituenti. Basta scorrere le cronache di questi giorni e fermarsi a leggere con attenzione quello che è successo, per esempio, a Casal di Principe. Non omicidi o intimidazioni, non retate di boss di camorra. Ma l'apertura di una importante mostra davanti a un uomo coraggioso come Roberto Saviano. Ha detto a Repubblica Federico Cafiero de Raho, il magistrato che iniziò le indagini sui casalesi: "Mi vengono i brividi a leggere di Casal di Principe non per stragi o loschi affari, ma per una mostra, mi ripaga di ogni sacrificio fatto e mi apre il cuore alla speranza, concreta, di un futuro senza ombre".

Ecco, qui, come in tante altre città e palazzi d'Italia, non c'è da spianare, ma c'è da risanare e continuare a mettere mattoni.

 

Mi hanno tirato un pacco

libera

Un amico, che vive a Napoli, mi ha tirato un pacco. Mi ha fatto arrivare a casa, come regalo di Natale, uno scatolone pieno di buone cose (pasta, pomodori, conserve…) che vengono dalle terre confiscate alla camorra.

E’ il pacco più dolce che mi sia mai stato tirato. Non tanto per le prelibatezze che contiene quanto per il sorriso che ha portato in casa.

“In un grande paese pieno di problemi come il nostro”, ci siamo detti, “un gesto piccolo come questo trasmette la sensazione che ciascuno di noi può fare qualcosa per migliorare lo stare insieme”.

Grazie amico di Napoli.

E per chi vuole imitarlo basta cliccare qui